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Aggiornamento opportunità di acquisto a Piazza Affari

Dopo le disposizioni della BCE di ieri sullo stop dei dividendi per le banche in regime di Bail-In, va da sé che dalla lista titoli pubblicati nel precedente post vanno escluse Intesa, Unicredit, BPM e UBI.

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Piazza Affari su minimi, opportunità di acquisto

In seguito al pesante sell-off di queste ultime settimane, molti titoli del paniere FTSE MIB scambiano in questo momento in prossimità dei minimi. Mentre appaiono  i primissimi segnali di rallentamento delle vendite e conseguentemente i primi acquisti, mi sembra interessante avere sotto mano una lista dei titoli più interessanti per guadagni nel medio periodo. Il criterio di selezione è molto semplice, sono i 20 titoli che offrono un dividendo superiore al 5% tra i più capitalizzati. La strategia è altrettanto semplice, acquisti durante le giornate di potenziali ulteriori ribassi e tenuta del titolo in portafoglio fino alla data di emissione del dividendo per valutare al ridosso della quale l’opportunità di vendere il titolo, incassando la plus-valenza, oppure incassare il dividendo per tenere ancora il titolo in prospettiva di ulteriori rialzi.

Di ciascun titolo considero, nell’ordine: la percentuale di rendimento, la capitalizzazione, e la volatilità rispetto all’indice di riferimento.

 

  1.   BANCA MEDIOLANUM, 14,38%, 3470585521, 1,48
  2.   INTESA SAN PAOLO, 12,12%, 27712368753, 1,30
  3.   FCA-FIAT CHRAYSLER, 12,06%, 12996870138, 1,98
  4.   POSTE ITALIANE, 11,79%, 9972316324, 0,90
  5.   ENI, 10,27%, 30436341920, 0,84
  6.   TENARIS, 9,68%, 6315889058, 0,99
  7.   AZIMUT H, 8,46%, 1666556442, 1,88
  8.   COVIVIO, 8,28%, 5041035796, 0,57
  9.   ATLANTIA, 7,54%, 9757153655, 0,79
  10.   UNICREDIT, 7,53%, 18682140475, 1,65
  11.   GENERALI, 7,44%, 18993007792, 1,13
  12.  UNIPOL SAI, 6,87%, 5974066561, 1,28
  13.   A2A, 6,49%, 3353250627, 0,95
  14.   BANCA BPM, 6,05%, 1999754099, 1,35
  15.   UNIPOL, 5,99%, 2154575618, 1,49
  16.   ITALGAS, 5,49%, 3694510288, 0,57
  17.   ENEL, 5,32%, 64154468575, 0,59
  18.   UBI BANCA, 5,32%, 2774013365, 1,34
  19.   PIRELLI & C., 5,28%, 3589999914, 1,24
  20.   RAI WAY, 5,28%, 1149199974, 0,93
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Future

S&P 500 crollo delle borse mondiali durante l’emergenza Covid-19

Come previsto nell’articolo pubblicato il 1 febbraio 2020, l’indice americano S&P 500, dopo un repentino rialzo che ha fatto registrare un nuovo ultimo record oltre i massimi storici, si è orientato al ribasso in modo piuttosto rapido ma non improvviso. Tutti i livelli allora segnalati sono stati raggiunti e violati. Il ribasso, tuttavia, come non avevo previsto allora, è andato ben oltre la breve correzione, cambiando radicalmente la tendenza di fondo che adesso appare chiaramente ribassista. L’inversione è suffragata da molte controprove analitiche, le i+ classiche: una decisa violazione della media semplice a 200 periodi e la violazione di tutti i minimi che ha riportato le quotazioni agli scambi di fine 2018.

 

In questo momento l’indice registra una volatilità assolutamente straordinaria nell’intorno di area 2300 – 2350, peraltro violata durante le sedute di ieri 19 marzo e dell’altro ieri 18 marzo 2020. In questi ultimi giorni è in corso una fase di compressione che si può risolvere in un ritorno verso area 3000, anche suggerita dall’impostazione di breve degli strumenti correlati, o in un ulteriore approfondimento ribassista che può toccare area 2000 in prima analisi per dirigersi fino area 1800. Essendo lo S&P 500 notoriamente il benchmark mondiale per gli indici di borsa, questi probabili movimenti orienteranno il mercato azionario durante le prossime settimane.