Categorie
Future

S&P 500 crollo delle borse mondiali durante l’emergenza Covid-19

Come previsto nell’articolo pubblicato il 1 febbraio 2020, l’indice americano S&P 500, dopo un repentino rialzo che ha fatto registrare un nuovo ultimo record oltre i massimi storici, si è orientato al ribasso in modo piuttosto rapido ma non improvviso. Tutti i livelli allora segnalati sono stati raggiunti e violati. Il ribasso, tuttavia, come non avevo previsto allora, è andato ben oltre la breve correzione, cambiando radicalmente la tendenza di fondo che adesso appare chiaramente ribassista. L’inversione è suffragata da molte controprove analitiche, le i+ classiche: una decisa violazione della media semplice a 200 periodi e la violazione di tutti i minimi che ha riportato le quotazioni agli scambi di fine 2018.

 

In questo momento l’indice registra una volatilità assolutamente straordinaria nell’intorno di area 2300 – 2350, peraltro violata durante le sedute di ieri 19 marzo e dell’altro ieri 18 marzo 2020. In questi ultimi giorni è in corso una fase di compressione che si può risolvere in un ritorno verso area 3000, anche suggerita dall’impostazione di breve degli strumenti correlati, o in un ulteriore approfondimento ribassista che può toccare area 2000 in prima analisi per dirigersi fino area 1800. Essendo lo S&P 500 notoriamente il benchmark mondiale per gli indici di borsa, questi probabili movimenti orienteranno il mercato azionario durante le prossime settimane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *